Il blog di Rivola – Il ministro e la H-D
di Luigi Rivola | Postato in Senza categoria
Il quotidiano La Stampa ci informa sui redditi dei componenti del governo. Tra ville, Porsche, barche e baite, spicca, come indice di ricchezza, la 883 del titolare degli Esteri
Abbiamo potuto conoscere in questi giorni i redditi e i beni dei nostri ministri. Me ne compiaccio perché mi sembra un’operazione di trasparenza dovuta. Non mi scandalizzo per i sette milioni di euro di imponibile del ministro della Giustizia, Paola Severino, in quando condivido in linea di massima la sua tesi, ossia che la ricchezza in quanto tale non sia censurabile, a patto che sia generata onestamente e pagando le tasse. Mi secca invece vedere sulla prima pagina della Stampa, là dove si riporta in modo tabellare una classifica dei ricchi al governo, che chi ha compilato questa classifica ha pensato bene di associare al titolare degli Esteri, Giulio Terzi, che da ministro ha un reddito imponibile di 203.653 euro l’anno (erano 338.000 prima dell’investitura) il possesso di una Harley Davidson 883 del 2005 quale simbolo di bene di lusso. Questo nello “strillo”, mentre poi andando a leggere i dettagli, si scopre che ha anche una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004, terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bergamo), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nulla di male, naturalmente (sempre con la condizione già esposta a proposito della Severino), però la HD 883 non è certamente il bene più di lusso fra quelli indicati in possesso del ministro Terzi.
Ci risiamo con la moto “bene di lusso”. Quanto vale oggi una Harley Davidson 883 del 2005? Stando alle nostre tabelle, non più di 4000 - 4500 euro a seconda del modello. La villa di Brembate di Sopra mi permetto di pensare che valga almeno cento volte tanto, però il giornalista della Stampa ha scelto di “sparare” la 883.
Questa è la mentalità che nel 1992 ci costrinse a pagare (per la seconda volta) una “una tantum” in cui il possesso di una motocicletta anche di basso costo veniva posto sullo stesso piano della proprietà di un elicottero. Ci fu un ricorso alla Corte Costituzionale, che però fu rigettato con questa motivazione, che riassumo: la tassa non colpisce oggetti in base al loro costo, ma in base a una tipologia. Capito? Motocicli ed elicotteri rientravano per definizione fra i beni di lusso, quindi non importava nulla - secondo la Corte Costituzionale (e in questo caso fatico ad usare le lettere maiuscole) - se i primi non costavano pressoché nulla in confronto ai secondi.
Ricordo che alla fine di quel 1992 un’ampia zona di Firenze fu allagata dalla tracimazione del torrente Mugnone. In quell’occasione ricevetti una telefonata da una lettrice che aveva avuto la casa devastata dall’acqua. Era disperata e diceva: avevo in garage una moto di media cilindrata che avevo acquistato con grossi sacrifici: ora non ho più la moto e nemmeno il garage, ma “loro” vogliono la tassa di lusso!”.
Ribadisco il concetto: certamente esistono beni che si possono definire “beni di lusso” – fra questi anche le moto ultracostose, però per me una positiva espressione della democrazia è che anche un operaio possa sognare di possedere un giorno una Ferrari e risparmiando per tanti anni alla fine possa acquistarla e usarla, magari pochissimo con la benzina a due euro al litro, ma possa farlo senza che nessuno poi gli imponga una tassa ingiusta per aver realizzato il suo sogno.
Chiudo con un saluto al ministro Terzi: siamo felici di poterla contare fra di noi.
21 Commenti »
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di beaver2 | 24 Febbraio 2012 h. 13:01
Sono pienamente d’accordo con la chiusura dell’articolo; molti di noi fanno sacrifici e rinunce per assecondare la passione motociclistica e di essere considerati come fruitori del lusso proprio non ci va giù.
In un paese dove gli stipendi, quando ci sono perché oramai il lusso è averne uno sicuro, servono giusto a garantire la sopravvivenza e la passione viene soffocata come se fosse un peccato mortale. Siamo tornati al Medioevo, quando veniva detto al popolo che vivere in ristrettezze era un dono di Dio perché gli ultimi sarebbero stati i primi in paradiso.
Personalmente ho un piccolo appartamento con mutuo trentennale che ancora deve mettere i lampadari dopo 10 anni. A mia moglie che guardava le vetrine di un negozio di lampadari proprio ieri ho detto che prima vorrei prendere un carrello per portare una delle mie due moto in pista…….. Direttore, finirò all’inferno?
di alehd1340 | 24 Febbraio 2012 h. 13:48
Ricordo bene l’una tantum….erano 2milioni di lire !!!!
di shakermaker | 24 Febbraio 2012 h. 15:37
Veniamo visti così dall’esterno: eterni bambinoni viziati con il loro giocattolino rumoroso. Come se i soldi per mantenere il giocattolo ci fossero piovuti nelle tasche e non fossero il frutto di sacrifici e strategie di risparmio al limite del monachesimo.
Mai una volta che alle moto e ai motociclisti vengano riconosciuti i meriti e i vantaggi in termini di inquinamento, consumo e congestione del traffico rispetto alle automobili.
Certo che il ministro una parolina in difesa della categoria potrebbe anche sprecarla…
di sguazzabullo | 24 Febbraio 2012 h. 15:59
assurdo! mi sono fatto il mazzo per comprare le mie due moto (una da pista e l’altra per girare su strada) e ho rinunciato a mille cose pur di raggiungere questo piccolo sogno…..e non mi sento per niente un soggetto…di lusso!
di berse74 | 24 Febbraio 2012 h. 16:22
sono totalmente d’accordo te, hai scritto un gran bell’articolo
di vischi | 24 Febbraio 2012 h. 16:57
è assurdo,concordo con quanto scritto dal nostro Rivola, rimango senza parole, conosco alcune persone, che hanno come unico mezzo di locomozione una moto, ma ciò non vuol dire che ostentino una ricchezza fuori misura. Chi compra una moto, ci paga pure le tasse, sia per l’acquisto che per circolarci, non parliamo poi delle assicurazioni. Ma cosa vogliono da noi ? Basta non se ne può più…..
di lpchp | 24 Febbraio 2012 h. 17:28
ricordo anch’io quella tassa, se non erro ringraziai con tante preghiere Giuliano Amato che sulla mia Suzuki DR 650 RSE da 5.800.000 lire (acquistata prosciugando il mio conto corrente e chiedendo un piccolo scoperto) dovetti pagare una tassa che superava il 10% del valore del mezzo; paradosso, un mio amico acquistò usata una moto con valore residuo ben più importante ma non pagò nulla perchè i mezzi dovevano essere stati immatricolati in un lasso di tempo definito…
quanti ringraziamenti onorevole Amato…
ah! dimenticavo, sentito il concessionario mi aveva avvisato del ricorso alla Corte Costituzionale e quindi la tassa non la pagai subito, dimenticandomene.
Mi ritornò più che duplicata, per tutta una serie di oneri, compreso sia il mancato sia il ritardato pagamento, tutto da ridere…
di angio21 | 24 Febbraio 2012 h. 18:31
una H & D bene di lusso, e pensa che io mi facevo quattro risate quando vedevo uno su quelle robe là!!!! a parte gli scherzi ma alla Stampa non hanno un pc con connessione internet per verificare il costo di una moto usata?!?!? possedesse una desmosedici rr nuova di pacca magari gliel’avrei pure invidiata ma avrebbe comunque delle case che fanno paura!!!!
di norysan | 24 Febbraio 2012 h. 19:29
Perchè la 883 è un moto ???
A parte questo è chiaro che i grandi quotidiani si sono apertamente schierati e parlano di queste facezie per distrarci dalle bastonate che ci hanno dato con le pensioni,carburanti,ICI, etc etc
di pico55 | 24 Febbraio 2012 h. 20:53
un bene è di lusso quando non è necessario.
pertanto come è di lusso una bottiglia di champagne da 50 euro o uuna scatoletta di caviale che non so quanto venga, così possiamo dire che tutti gli oggetti che superano il necessario sono di lusso.
un ciao, una 250, anche una 500 turistica non sono di lusso.
ma se prendiamo un maxi scooter, una 883 una 600 iper o una 1000 penso non ci si da scandalizzarsi se vengono considerati beni di lusso.
il fatto che dopo 5-6 anni perdano anche il60% del loro valore è proprio perchè sono di lusso, ma quando l’ha comperata nuova l’ha pagata i suoi bei soldini.
e se uno fa le cambiali per comperarsi l’oggettino sono cavoli suoi lo sa a cosa va incontro.
e se un giornalista mette davanti la 883 e poi, dopo un pò, la villa milionaria è colpa del giornalista.
il mestiere del giornalista molto spesso implica la sparata per poter vendere il giornale.
purtroppo!!!
come diceva quel tale, uccide più la penna che la spada.
e tu caro direttore dovresti saperlo in fin dei conti è il tuo lavoro.
con simpatia.
di Trustno10106 | 24 Febbraio 2012 h. 23:46
Mah, non mi pare che la moto di Terzi di Sant Agata sia stata indicata come bene di lusso, ma più che altro come curiosità, come le baite di Giarda per esempio…se guardiamo ai fatti e non alle intenzioni ( o illazioni??) le moto non sono state sfiorate dal salvaitalia, al contrario delle auto più potenti, degli aereomobili e delle barche ( ok, ok, è andata bene e lo dico a voce bassa) e entriamo felici in area C a Milano senza mettere mano al portafoglio.
Ci sono già tante brutte notizie, non inventiamocele quando non ci sono…
di rosty0012 | 25 Febbraio 2012 h. 02:57
Condivido pienamente quanto scritto da Rivola. Purtroppo i giornalisti non di settore, spesso scrivono delle vere cavolate e i nostri politici non ne fanno di meno con le una-tantum divenute poi negli anni delle una-semper! Le ultime righe dell’articolo poi ricalcano pienamente la mia situazione. A parte la passione per le moto che ancora continuo a nutrire, ho sempre avuto un sogno nella vita: possedere una Porsche. Ora, più o meno tra 5 anni andrò finalmente in pensione (dopo 43 anni di lavoro) e la mia teoria era di investire la liquidazione nel sogno di una vita, visto che fortunatamente sono ancora in forma (grazie anche alla moto), non ho debiti ne mutui da pagare, e la mia unica figlia ha già finito l’università.
Se ci tolgono anche i sogni, non ci resta proprio più niente.
di ridges | 25 Febbraio 2012 h. 04:41
Avanti così!! Ricordo bene il92 quando anche se solo 16enne,quotidianamente mi dovevo sorbire le lamentele dei miei sul quanto fosse stato oneroso il mio tzr125r e su quando il suo possesso fosse a rischio se non avessi mantenuto la condotta impostami..fare i pieni al serbatoio era sempre un’avventura dall’esito incerto e non riuscivo a non pensare che il giro sul garda che mio zio faceva ogni sabato e domenica con la sua barca(bene di lusso come la moto..)costava 2milioni di lire di carburante per un solo pomeriggio!!! Come sempre purtroppo nel nostro paese,la maggior parte dei ragionamenti a cui una legge è sottesa,sono frutto di persone che nulla sanno dell’argomento sul quale legiferano..è verola moto è un’acquisto fatto col cuore e mosso dalla passione e certo non rientra tra le scelte di praticità ed economia gestionale alla base per esempio dell’acquisto di uno scooter o di un’utilitaria,anche se a volte pur di poterla prendere,il povero innamorato,cerca di farla integrare con un uso utile che vorrebbe invece la scelta di un altro mezzo che a quel punto precluderebbe la moto..non mi sembra che chi prende una barca o un elicottero debba barcamenarsi tra certi problemi e col veivolo rotorizzato anche la passione,che spinge molti velisti per esempio a pane e cipolle+ notti insonni causa mutuo,centra ben poco…ma far d’ogni erba un fascio è molto più facile per chi ha poche capacità intellettive e così se nella nautica sul totale,la tassazione scoraggiante l’appassionato che era disposto al sacrificio massimo pur di realizzare il sogno,ridurrà in modo marginale il numero di imbarcazioni vendute,per il già malato mercato della moto,non potrà che essere un’altra mazzata,come se i costi di carburanti,assicurazioni,pneumatici e abbigliamento specialistico non fossero già voci che mettono a dura prova la passione!! Già passione,in nome della quale ci tiriam giù i pantaloni pur di realizzare il nostro sogno…ma quand’è troppo meglio rinunciare per qualche anno e far vedere a sti imbeilli che i 4 soldi che ci ruban con sta tassa patrimoniale non arrivan neanche vicino all’IVA persa per le migliaia di immatricolazioni saltate proprio per quest’imposta! Già si paga l’autostrada come una station di 6 metri o un SUV da 30 quintali..veder poi,passi dove sono ancora nuovi,ma che neppure dove i gard rail marci per la vecchiaia vengono sostituiti,non si prende neppure lontanamente in considerazione l’utilizzo di quelli che non trinciano il centauro come un pollo allo spiedo perchè costan 2 euro in più,fa proprio cader le “balle”,per usare un eufemismo..sorvolando sulle vite che si potrebbero salvare che è argomento da smidollati,visto che solo i soldi contano,si spendano quindi 3/4 volte tanto i soldi in sanità pubblica che il gard rail con la pancia salva uomo farebbe risparmiare ripagandosi in tal modo,oltre a far poi guadagnare..Il punto è sempre lo stesso e purtroppo molto molto più ampio del,seppur piccolo,molto importante mondo della moto:a legiferare son 90 volte su cento degli imbecilli messi li perchè la poltrona è stata conquistata a mo di casella del monopoli..a quel punto a nessuno importa più che per Q.I e competenza,siano perfettamente equivalenti alle figurine segnaposto del famoso gioco
W l’Italia!
di checcocuoco | 25 Febbraio 2012 h. 08:06
Caro direttore la questione si è ripresentata qualche mese fa quando nel redditometro sono stati inseriti gli animali da compagnia come fonte di “spudorata” ricchezza alla pari di chi ha la proprietà di panfili lunghi non si sa nemmeno quante decine di metri! L’unica ricchezza che ho è quella di aver ospitato dei genialissimi gatti che altrimenti non si sa che fine avrebbero fatto (uno di questi è stato reso cieco da una fucilata di un cacciatore!!!). A buon intenditore poche parole…
di pao41haga | 25 Febbraio 2012 h. 10:54
Completamente in accordo con Rivola! Io qualche anno fa ho perfino rinunciato alla moto per realizzare un mio piccolo sogno: mi sono preso una BMW M3 (usata naturalmente), per le mie tasche ho speso tanto, anzi tutto, dopo essermi un po’ divertito l’ho rivenduta e sono tornato alle moto da pista… Adesso una M3 sapete quanto bollo paga avendo messo 20 Euro a Kw oltre ai 170? 3320+600, circa 4000 Euro all’anno! Incredibile, io l’auto la usavo per lavoro e per andare a farci qualche giro, io ho mutuo da pagare, ho affitto dell’ufficio, insomma non sono un milionario. Perchè mi dovete tassare una passione? Poi i politici si lamentano che non abbiamo il coraggio di spendere, come posso permettermi una moto nuova con quello che costa mantenerla? Io mi sono fatto una moto solo pista, radiata e da spendere poco, ormai è l’unica soluzione…
di ga0102 | 27 Febbraio 2012 h. 01:10
D’accordo su tutto, salvo che sulle maiuscole. Io, parlando dell’attuale “corte costituizonale”, uso e sempre userò le minuscole, così come su altre cariche di uno stato (anche qui minuscolo) che, non riuscendo (o non volendo) a far star meglio i cittadini “normali”, sta solo cercando di far stare peggio quelli “benestanti”, che loro chiamano “ricchi”. Vecchio concetto questo, noto come “socialismo reale”, che dovunque è stato applicato è sempre andato incontro a clamorosi fallimenti e ha provocato regolarmente grandi sofferenze a tutti.
di maxigsx | 27 Febbraio 2012 h. 15:03
Purtroppo come spesso accade in Italia, si vive di approssimazione. Informazioni imprecise ed a volte non del tutto aderenti alla realtà’ pur di “fare” informazione, pur di dare la notizia che in un certo qual modo susciti reazione nelle masse. O quantomeno curiosità .
Questo ne e’ un esempio “lampante”. Saluti
di cbegali | 27 Febbraio 2012 h. 19:50
In totale accordo con le sue conclusioni, mi sorge però spontanea una domanda, ma qualcuno sarà andato a votare quei parlamentari che quando governano fanno danni e quando non governano direttamente ma appoggiano i tecnici ne fanno ancora di più? Oppure i nostri parlamentari sono “eletti” nel senso di scelti per volere divino? Io non voto dal 1994, e se tutti non andassero più a votare forse un tentativo di cambio della classe dirigente potrebbe essere fatto.
di principe0602 | 28 Febbraio 2012 h. 16:43
Grande Gigi, e`sempre un piacere leggerti. Speriamo che quei “biricchini” di politici, dopo le moto, non considerino anche le nostre mogli e fidanzate dei beni di lusso se no saremo proprio rovinati.
di vanni050203 | 1 Marzo 2012 h. 12:00
Salve Rivola. Mi meraviglio che si meravigli! Oramai è cosa nota la disonestà, intellettuale ovviamente, che caratterizza una certa “fetta” dei suoi colleghi (non del settore) e delle testate che ospitano i loro servizi.
di milanese0402 | 2 Marzo 2012 h. 18:43
ricordo bene l’una tantum, per 1 gilera rc 600 (grande moto!) dovetti pagare 600milalire+600mila per pagamento in ritardo!!!! pagai in ritardo perchè pensavo che nn potevano aver approvato 1 skifezza così. purtroppo era vero…il grande ministro Amato, 1 altra prova dell’indifferenza della classe politica verso le + elementari esigenze del cittadino. poi dicono paga le tasse…